ANDIAMOCI E IMPARO
E imparo, e imparo, e imparo a viaggiare, cartelli e regole, e imparo a viaggiare
se voglio fare il postino, vado in bici pian pianino,
per portare le mie buste, devo far le cose giuste
e per girare a sinistra, non mi sbaglio con la destra,
metto fuori questo braccio, altrimenti come faccio
tra le regole stradali, ci son le strisce pedonali,
e chi le vuole attraversare, sulle strisce deve andare,
e ci sono i cartelli, puoi vederli pure tu,
colorati e molto belli, bianchi rossi e pure blu
ANDIAMOCI E ANDARE
Si viaggiare, andare e andare,
tuffarsi al mare, scalare il monte
e dalle onde alle Ande, facendo il ponte,
il mondo è grande, pieno di gente
l'aria fresca dell'Alaska, poi passando dal Nebraska,
entro quindi nel deserto, troppo caldo questo è certo
allora vado dentro al bosco, mi rinfresco e dopo esco,
poi di colpo adesso piove, meglio andare altrove
attraverso mari e monti, accompagnato dai bisonti,
ho visto in africa un leone, ho visto un gallo a Lione,
era rosso verde giallo, veramente molto bello,
certo che io mi aspettavo, di vederlo in Portogallo
giro giro tondo, quanta gente c'è nel mondo,
alti basso belli e brutti, non conosco proprio tutti,
ma mi fanno compagnia, io mi sento a casa mia,
e questa cosa già mi manca, anche se non vado via
ANDIAMOCI PIANO
Pedalo e sono allegro sulla bicicletta, ho poco tempo e troppa fretta
tutta questa posta, da recapitare, ma le regole devo imparare
Pedalo lungo i viali e vedo tanti animali, un cane che abbaia, i polli nell'aia
ecco il gatto e il topo, li incontro tutti i giorni, ma non vedo i due leocorni
rallentare, se c'è l gente; evitare, l'incidente; il vigile fischia e multa i cattivi perché
ho imparato che chi va piano, va sicuro e va lontano
e quindi sulla strada, andiamoci piano
cento e più km davanti a me, guardo il mondo e vedo com'è
mare e montagna, collina e campagna; Francia Italia Cina e Spagna